martedì 24 novembre 2015

Non puoi fermare le onde, ma puoi imparare a farci il surf


Immagina la tua mente come la superficie di un lago o di un oceano.
Vi sono sempre onde,
a volte grosse,
a volte piccole,
altre ancora quasi impercettibili.
Sono prodotte dai venti, che vanno e vengono,
variano di direzione e intensità,

allo stesso modo in cui le correnti dello stress cambiano la vita sollevando onde nella mente.


Non puoi fermare le onde, non è possibile stendere una lastra di vetro sull’acqua per calmare le onde,
non è possibile sopprimere artificialmente le onde mentali e non sarebbe intelligente provare a farlo. Si creerebbero solamente nuove tensioni e conflitti interiori, non la calma. Però, con le onde, puoi imparare a farci il surf.
Con la Mindfulness è possibile proteggerti da gran parte del vento che agita la mente. Col tempo gran parte della turbolenza potrebbe placarsi per la mancanza di un’alimentazione costante. Ma indipendentemente da quanto si possa fare, alla fine i venti della vita e della mente riprenderanno a soffiare. Mindfulness significa diventare consapevole di questa realtà e tenerne conto.

Inizia sedendo in modo comodo, prendendoti qualche momento per ancorarti usando i punti di contatto, il respiro o le frasi di amorevole gentilezza.

Inizia a pensare a una situazione recente in cui hai agito in un modo che non ti è stato molto utile, in cui hai avuto, come reazione a una situazione o interazione difficile, un comportamento distruttivo o urlato contro qualcuno, ti sei abbuffato o isolato.

Mentre contempli questa scena, prova a identificare la sensazione immediatamente precedente all’azione poco saggia. Rimani con questa sensazione, fai una pausa proprio prima che l’onda della sensazione raggiunga il suo picco. Cerca di rimanere in equilibrio sulla cima di tale onda. Respira e rilassati nell’esperienza invece che resisterle o combatterla.

Mentre osservi questo evento, osserva come l’onda delle emozioni, pensieri e sensazioni cresce in intensità. Prova a restare con questa crescita invece che combattere l’onda o fartene sommergere. Prova a cavalcare l’onda della tua esperienza.

Usa il respiro o le frasi di amorevole gentilezza come una tavola da surf per mantenerti saldo. È giusto barcollare un po’ e muoverti avanti e indietro mentre cerchi di trovare l’equilibrio. Proprio come quando si sta realmente su di una tavola da surf, è necessario un continuo e sottile adattamento. Prova a trovare un equilibrio dinamico invece che statico.

Rimani stabile fino a che puoi, fino a quando l’onda comincia a calare e a sprofondare. Ritorna al respiro o ai punti di contatto per alcuni attimi prima di terminare la pratica e ritornare alla tua giornata.


Con questa pratica, che potremmo chiamare del Cavalcare l’onda, puoi imparare a cavalcare le onde di forti emozioni come la rabbia, la tristezza o l’ansia, così come il bisogno compulsivo di mangiare, fare sesso o agire violentemente.

Quando hai delle ricadute, prova meglio che ti riesce a rispondere con compassione invece che con un comportamento autodistruttivo. Lavora con queste frasi:

Questo è un momento difficile e doloroso.
Non sono solo nella mia sofferenza.
Che io possa trovare l’equilibrio.
Che io possa trovare la saggezza.

Praticando il surfing ti radichi nel momento presente.
Non importa quanto dolore provi, hai sempre la possibilità di scegliere.

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